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La prima ufficiale della nuova Grissin Bon è già da brividi: alle 18 la semifinale di Supercoppa con Avellino

Finisce il momento delle parole, delle suggestioni, delle ipotesi e dei pronostici: finalmente si inizia a fare sul serio. Ore 18, Forum d’Assago, teatro di mille battaglie biancorosse tra Coppa Italia e, in ultimo, le finali scudetto della stagione appena conclusa: la Grissin Bon scende in campo nella prima semifinale di Supercoppa contro Avellino. Sì, proprio quella Sidigas, anch’essa diventata ormai avversario dal sapore e dalla tradizione differente rispetto alle altre, almeno dopo la fantastica sfida sulle sette partite di semifinale.

 

Reggio tra certezze e rientri

 

La Grissin Bon ha chiuso il suo precampionato con due sole sconfitte: la prima arrivata alla finale del Torneo di Jesolo contro Venezia, la seconda a Pavia contro Torino. In entrambi i casi i biancorossi non hanno potuto utilizzare vari elementi dell’organico: a Jesolo mancavano Needham, Della Valle, Cervi e si è fatto male Strautins, a Pavia era tornato Cervi, ma rimase fermo precauzionalmente Gentile. Al di là di tutto è stato un cammino positivo quello dei biancorossi: i nuovi acquisti si sono inseriti già bene negli automatismi di una squadra che, seppur abbia fondamentalmente cambiato e non poco il suo modo di giocare, aveva già nel reparto esterni delle certezze a cui aggrapparsi. A queste si sono aggiunti “last minute” sia Needham, di ritorno dagli impegni in nazionale montenegrina, che Della Valle, recuperato in tempo per la kermesse milanese.

 

Avellino all’ultimo al completo

Otto partite e solo due sconfitte: questo il cammino del pre-campionato della formazione di Sacripanti, che non ha avuto particolari problemi di infortuni (solo qualche acciacco a Zerini), ma ha dovuto far fronte alle assenze di Fesenko e Obasohan, impegnati rispettivamente con la nazionale ucraina e belga per le qualificazioni ad Eurobasket. I due, di fatto, hanno saltato tutte le amichevoli e svolto solo pochi allenamenti con il resto dei compagni: un aspetto che va a incidere indubbiamente più sul lungo ex Cantù, atleta “ingombrante” non solo sul parquet ma anche nelle dinamiche di squadra. Ci sono tante aspettative su di lui e altrettanta curiosità per vederlo all’opera. Chi invece ha fatto bene è stato il “solito” Joe Ragland, sempre più leader, ma anche il nuovo acquisto Adonis Thomas: un’ala che ha solo assaggiato l’Nba a Detroit prima di farsi male, ma che ha le potenzialità per diventare uno dei giocatori più difficili da contenere dell’intero campionato. Tra l’altro, le due sconfitte in amichevole sono arrivate entrambe contro avversari di alto livello: la prima contro Sassari in Sardegna, la seconda contro una corazzata come il Bayern Monaco. Ad Avellino c’è tanta voglia di rivalsa dopo la sconfitta in gara 7 della passata stagione, anche se quest’anno la Sidigas non sarà più la sorpresa della stagione, ma parte con grandi ambizioni.

 

CHE FOLLA PER IL RITORNO DI RIMAS

 

Sono passati pochi mesi, ed il ricordo sul parquet è ancora vivo: per questo motivo ieri tantissimi reggiani hanno voluto passare da “lo stoRE” per salutare e omaggiare Rimantas Kaukenas, tornato in città e passato dal negozio ufficiale biancorosso per promuovere le t-shirt della sua fondazione. Tra questi anche Stefano Landi, che si è intrufolato nella folla per salutare il campione lituano: tra i due è scattato subito un forte abbraccio. «E’ dura stare a guardare le partite sul divano – ha scherzato Kaukenas con i tifosi – ve lo assicuro». Bello vedere anche tanti ragazzi giovani, che erano decisamente in maggioranza rispetto ai più “grandi”, fare la fila davanti al negozio ufficiale biancorosso per scattare una foto con l’ex capitano della Grissin Bon o semplicemente fargli firmare la maglietta.

 

Davide Draghi